Il re pallido

download

The Pale King (2011) – David Foster Wallace / Inglese

La società  moderna. Quella dell’americano medio, dell’impiegatucolo iperteso, del borghese annoiato, di una follia che striscia silenziosa dipanandosi per l’arco di un secolo. Dai monumentali trascorsi di opere come “Infinite Jest”  e “La scopa del sistema” e con solo tre romanzi al suo attivo, il compianto autore americano David Foster Wallace, padre del realismo isterico assieme a menti del calibro di Pynchon, DeLillo e Franzen, tira le fila della generazione dell’immediato post-guerra tratteggiando realtà sarcastiche, portate all’eccesso e personaggi maniacali, ossessivo-compulsivi. Servendosi dunque di uno stile al contempo colto e sopra le righe, delirante, destabilizzante e grazie ad una struttura apparentemente inesistente, soggetta a continue digressioni, sbalzi temporali e spaziali e repentini cambiamenti di prospettiva e di approccio, “Il re pallido”, epocale discesa nei paradossi e negli angoli bui della società consumistica e lavoratrice moderna, spiazza continuamente, diverte, disgusta, merita plauso per la ricercatezza e la dedizione e fa storcere il naso unicamente per quel cronico delirare ogni aspetto preso in analisi con forse troppa presunzione. Quest’ ultima del resto appartiene allo scrittore, è già  inclusa nella definizione dello stesso, lo caratterizza immancabilmente in positivo così come in negativo.

Non era proprio facile appropriarsi dell’eredità di padri della letteratura come Bulgakov e Beckett affinandone al contempo la percezione di individuo all’interno di una comunità e di uomo come nevrotico frutto del proprio ambiente sociale. Se infatti gli appena citati erano riusciti a dar vita per mezzo dei propri lavori e con raggelante concretezza alla perdita di raziocinio e al terrore conseguente alla mancanza di riferimenti e linee comportamentali e religiose e politiche del dopoguerra, Wallace riesce con quasi altrettanta dimestichezza e consapevolezza a ritrarre un quadro sociale che si libera sapientemente dalle restrizioni della cornice diventando permanente saggio filosofico e letterario di mirabile fattura. La metafora utilizzata a tal senso è quella del tipico lavoratore americano, impiegato medio in uno sperduto ufficio del Midwest di un’agenzia tributaria statunitense, frenetico e freneticamente dedito in tutti i sensi al proprio impiego e a ciò che da esso ne deriva, ovvero piccoli tic, grosse nevrosi e abitudini a dir poco imbarazzanti. Tutto ciò è raccontato però con un approccio quasi giornalistico, come una sorta di cronaca da reportage che punta a descrivere scrupolosamente l’uomo come si descrive una bestia nel proprio habitat naturale, sezionandola cioè in atti, pensieri, desideri repressi ed istinti irrefrenabili.

Wallace è a tutti gli effetti un genio rivoluzionario in campo letterario, una penna capace di vivisezionare il proprio tempo come farebbe uno scienziato con la propria materia di studio. Il suo sguardo si posa su ogni minimo risvolto, ogni singola onda d’urto passata attraverso la storia degli Stati Uniti d’America diviene irresistibile fonte di approfondimento e studio minimale. Comico ed irriverente diventa però l’approccio e questo non tanto per semplici motivi di innovatività stilistica o ricerca di uno stile originale quanto proprio per un preciso motivo, ovvero la resa di un punto di vista che altro non può essere se non critico e di conseguenza sarcastico, amareggiato ma di un amarezza sempre e comunque raffinata, colta ed elegante, che non rinuncia ad un impatto serio e compunto alla materia. Il re pallido è un po’ la summa di un arco temporale dove la letteratura diviene studio del proprio tempo non più cronaca dello stesso, dove tecnologia, politica e ricchezza diventano macchine in continuo movimento all’interno di un circuito, spostando equilibri e mettendo in discussione ogni valore e principio precedentemente considerato tale. Un romanzo imprescindibile, un saggio del nostro tempo, un vero e proprio must.

Voto: ★★★★/★★★★★

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in American Literature, Postmodernism e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...